Potrebbe esserci il nuovo Jeff Bezos tra i banchi dell’Istituto Tecnico Industriale “Bosco Lucarelli” di Benevento. Come il presidente e fondatore del sito di e-commerce più celebre al mondo, infatti, i ragazzi della scuola sannita hanno avuto un’idea geniale solo che a differenza di Bezos non l’hanno progettata in un garage ma tra i banchi della propria scuola e a differenza di Amazon, sulla loro piattaforma virtuale “Farm Animal Trade” al posto di libri, vestiti e telefonini ci sono “in vetrina” capi di allevamento: mucche e bovini.

E con questa idea, capace di mettere finalmente in collegamento allevatori e compratori senza i costi dell’intermediazione commerciale, hanno convinto non solo le aziende locali del Beneventano ma anche e sopratutto i giudici di “Imprese in azione” il concorso internazionale di imprenditoria giovanile che ogni anno premia la migliore start up in Europa.

“Dopo 16 anni dalla nascita di “Imprese in Azione” – racconta Alessio – per la prima volta una scuola del sud Italia ha rappresentato l’Italia nella fase internazionale che si è tenuta a Lille. E’ stato bellissimo. Arrivare al terzo posto nella fase internazionale poi ci ha permesso di farci conoscere dalle realtà locali e di ricevere delle considerazioni per l’evoluzione della vera e propria futura azienda. Non possiamo non pensarci a continuare, al momento il nostro portale è utilizzato da ben 16 aziende locali”. “Rappresentare l’Italia in un contesto europeo è stato fonte di soddisfazione e di orgoglio soprattutto per i ragazzi che si sono impegnati in maniera estremamente professionale – ammette Carlo Mazzone, il docente che ha accompagnato e seguito i ragazzi durante tutte le fasi, nazionali e poi internazionali, della partecipazione al concorso per giovani imprenditori -.

L’idea iniziale era quella di realizzare un posto virtuale dove poter effettuare la compravendita di animali da allevamento quindi i ragazzi hanno potuto sfruttare le competenze proposte durante le ore di informatica presso il nostro istituto e metterle a frutto in un progetto reale. Finita l’ubriacatura di questa vittoria viene il futuro. Noi ci auguriamo, io come docente ma in generale la scuola, che i ragazzi continuino con questa impresa e che l’azienda da loro realizzata esca dai confini scolastici e diventi un’azienda a tutti gli effetti. Da parte nostra daremo il massimo supporto tant’è che stiamo pensando alla scuola come incubatore di impresa”.