Il cuore delle Scuole, in particolare di quelle “vive”, è enorme e sta emergendo con forza in queste difficili settimane di emergenza coronavirus. In cui le strutture sanitarie sono sotto sforzo e stanno compiendo enormi sacrifici in prima linea pur di garantire l’adeguata assistenza ai pazienti affetti dal Covid-19. In questo stato di urgenza, capita che nelle terapie sub-intensive possano mancare attrezzature.

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Nello specifico, le maschere C-Pap. E così, l’Istituto Tecnico Industriale Bosco Lucarelli ha aderito al progetto della Isinnova che prevede – coinvolgendo tutti coloro i quali in possesso delle competenze e delle apparecchiature necessarie – la stampa 3D delle valvole di raccordo per le maschere d’emergenza destinate ai respiratori ospedalieri. L’istituto sannita ha messo a disposizione le sue stampanti 3D proprio per contribuire alla riuscita del progetto mirato a fronteggiare la penuria di questo particolare tipo di maschere. In sostanza, scaricando l’apposito file, viene stampata una valvola che consente ad una comune maschera da snorkeling di diventare un prezioso dispositivo d’emergenza per respiratori ospedalieri.

Con l’Iti Lucarelli – inserito in una apposita lista internazionale di “markers” – quale hub dove poter reperire queste preziosi oggetti di plastica. Per un gesto encomiabile e che ha il sapore dell’umanità mista a tecnologia 2.0.