SCUOLA VIVA IN QUARTIERE, ALL’ISTITUTO CASANOVA DI NAPOLI L’EVENTO CONCLUSIVO DI UN QUARTIERE @LL’OPERA

Si è tenuto ieri all’Istituto Superiore “Alfonso Casanova di Napoli l’evento finale Scuola Viva in Quartiere del progetto Un quartiere @ll’Opera, iniziativa nata nell’ambito dei finanziamenti europei 2014-2020 che la Regione Campania destina alle attività atte a promuove azioni integrate in aree territoriali considerate di forte degrado e marginalizzazione culturale e sociale, con l’obiettivo di ridurre il rischio di dispersione scolastica connesso alle diverse caratteristiche del tessuto socio-economico e culturale dell’ambiente di riferimento.

I risultati ottenuti, grazie alle attività programmate dall’Istituto Casanova e dalla rete di istituzioni scolastiche coinvolte, vanno proprio nella direzione auspicata grazie a percorsi mirati sull’accrescimento culturale, umano e del bagaglio esperienziale dei ragazzi a cui, come da Avviso, è stata destinata una parte importante del progetto con ben 200mila euro dedicati a lavoratori educativi e didattici. È stata offerta così la possibilità a molti ragazzi di scoprire nuove realtà, nuovi modi di approcciarsi al mondo della formazione e della scuola, e trovare la giusta motivazione per continuare a far bene negli studi.

Esperienze che hanno aperto a nuove e, a volte inaspettate, future prospettive legate al mondo del lavoro. In collaborazione con i partner e grazie al coinvolgimento della rete definita (composta da: Liceo “G.B. Vico”, IC “A. Ristori”, ISIS “Elena di Savoia”, IC “Campo del Moricino”, Polo Umanistico Liceo “A. Genovesi“, Liceo “Vittorio Emanuele”, Convitto Nazionale di Napoli “Vittorio Emanuele II”) i destinatari sono stati in grado di affrontare percorsi educativi importanti in linea con le esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione ed alla ricerca, sempre, di figure nuove e maggiormente specializzate. Infine, rispettando i fini e le linee di intervento previste, grazie alla quota parte di finanziamento dedicato alle infrastrutture scolastiche, le stesse, sono riuscite a realizzare impianti di videosorveglianza che hanno reso più sicuri i loro luoghi quotidiani: la scuola e, di conseguenza, i propri quartieri.