STOP AL CELLULARE IN CLASSE: RENDIMENTO SCOLASTICO AUMENTA DEL 64%

Un recente studio della  London School of Economics dimostra che l’eliminazione dell’uso del cellulare in classe porta a un aumento del rendimento scolastico del 64%, con benefici particolarmente significativi per gli studenti in difficoltà.

La notizia apre un dibattito cruciale sul ruolo delle tecnologie digitali nelle lezioni e sulla necessità di un loro utilizzo consapevole e regolamentato. Secondo i dati emersi, la riduzione delle distrazioni legate allo smartphone consente agli alunni di concentrarsi maggiormente sulle attività didattiche, favorendo un apprendimento più efficace e un miglioramento complessivo delle performance.

LA DISPERSIONE COGNITIVA

Il dato più rilevante riguarda gli studenti che presentano maggiori fragilità, in assenza del cellulare, mostrano progressi più marcati, segno che la dispersione cognitiva causata dalle notifiche e dall’uso improprio dei dispositivi incide in modo sproporzionato su chi già fatica a mantenere l’attenzione. Tale risultato conferma l’importanza di politiche scolastiche mirate a garantire ambienti di studio protetti e privi di distrazioni, capaci di sostenere i percorsi di inclusione e di valorizzare le potenzialità di ciascun studente.
Il tema si inserisce in un quadro più ampio di riflessione sull’educazione digitale. Se da un lato le tecnologie rappresentano strumenti preziosi per l’innovazione didattica, dall’altro è necessario stabilire regole chiare per evitare che diventino fattori di dispersione o di disuguaglianza. La sfida per le istituzioni scolastiche è di bilanciare l’uso consapevole delle risorse digitali con la tutela del tempo e della qualità dell’apprendimento.

UN PUNTO DI EQUILIBRIO

Lo scenario evidenziato, diventa un’occasione per ribadire la necessità di un’alleanza educativa tra scuola, famiglie e comunità, capace di accompagnare i giovani verso un uso responsabile delle tecnologie e di rafforzare la loro capacità di concentrazione e di autonomia.
La ricerca espone come la qualità dell’ambiente scolastico incida direttamente sui risultati degli studenti e come interventi mirati possano produrre effetti tangibili e misurabili. Per questo, la riflessione sul rapporto tra smartphone e apprendimento non può essere ridotta a una contrapposizione tra divieti e libertà, portare o no il cellulare in classe, ma deve tradursi in una progettualità educativa che sappia integrare innovazione e disciplina, responsabilità e opportunità.

FONTE:

Stop cellulare? Rendimento aumenta del 6,4%. A migliorare soprattutto gli studenti in difficoltà. Perché? – Orizzonte Scuola Notizie