Miano scuola di vita, di comunità e di frontiera. In un quartiere delicato, dove la povertà culturale e le difficoltà economiche delle famiglie incidono sul percorso scolastico e formativo degli alunni. Scuola che si pone come argine alla dispersione scolastica, all’assenteismo e all’inadempienza dell’obbligo scolastico. Una scuola che, grazie al progetto “Scuola Viva”, è riuscita a far fronte e dare una risposta a questi atavici mali predisponendo una serie di interventi tesi ad ampliare e migliorare l’offerta didattica dell’istituto investendo sul mix vincente fra professionalità della società civile territoriale e capitale umano a disposizione nelle classi dell’IC 82° D’Acquisto.

Esperienze vincenti in grado di favorire una formazione culturale che si sostanzia in scelte ma anche in insegnamenti che valicano i consueti confini del nozionismo, abbracciando l’etica della responsabilità, del rispetto, della disciplina e del senso di legalità.

Scelte, messe in campo con diversi moduli, da quello di Cinema al pensiero computazionale e di creatività digitale, da quello dell’ambiente e dell’ecologia al fair play, con ben 60 ore di judo, per rispondere alle esigenze dei ragazzi e mostrare loro aspetti, pratiche sportive e non solo, in grado di formarli ed indicargli strade alternative, altre.

Il tutto, nella cornice di un evento, quello di venerdì 1 giugno, dinanzi all’Assessore all’Istruzione della Regione Campania Lucia Fortini, ricco di emozioni, sorrisi, impegno e voglia di fare. Insomma, una scuola Viva e, pure, resiliente e fiera.