MESTOLI E CUCCHIAI DI LEGNO PER SPIEGARE LA GEOMETRIA: LA DIDATTICA A DISTANZA DELL’IC DON DIANA DI PORTICI

Se per ragioni di spazio con la Didattica a Distanza il Coronavirus ha trasformato le cucine degli italiani in “profumatissime” succursali di aule e laboratori scolastici, nelle case dei porticesi la geometria si studia proprio rubando a mamma e papà mestoli e “cucchiarelle” di legno. Abbandonati per un attimo righelli e goniometri, infatti, è con questi utensili gastronomici che i ragazzi e le ragazze dell’Istituto Comprensivo Don Peppe Diana di Portici hanno deciso di mettere in piedi una specie di “video-interrogazione” per spiegare a colleghi e insegnanti teoria e pratica dei concetti di angoli. Non solo forchettoni e mestoli, però.

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A contribuire fattivamente alla spiegazione da parte degli alunni dei concetti geometrici relativi agli angoli anche qualsiasi altro oggetto rinvenibile in casa e cioè ventagli, bacchette, bastoncini: è così che da un ventaglio nascono angoli acuti e ottusi e che da due semplici bacchette per il sushi sorgono angoli retti. La creatività come metodologia di insegnamento e apprendimento, dunque, e come risposta all’isolamento. È sempre grazie al web e alla condivisione sulla pagina Facebook dell’Istituto, infatti, che i ragazzi hanno potuto scambiarsi i “regali” di Pasqua e mettere insieme collage di foto e disegni di “mani” per ribadire a sé e agli altri il concetto “distanti ma uniti”. Perché il Covid 19 può chiudere le aule ma #lascuolanonsiferma, no?