L’IC 70 Marino-Santa Rosa grazie al suo corto Ottozero vince il I° premio del Concorso Nazionale “Con rispetto educando” fra le scuole secondarie di I grado partecipanti. E oggi, in occasione della Giornata internazionale della Donna, l’istituto è stato premiato in call-conference dal Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi per il lavoro svolto.

Il corto Ottozero che traduce in immagini il testo della canzone realizzata dai giovani della scuola sostenuti dagli arteducatori e dai docenti, intitolata “Stamm ‘cca!” (restiamo qua!); narra una vicenda di bullismo, che non critica soltanto il comportamento di chi umilia e assume atteggiamenti di prepotenza nei confronti di chi è più vulnerabile, ma tenta di rovesciare il concetto di bullo come sinonimo di forte, raccontando la fragilità che si nasconde dietro l’arroganza; mostrando la forza trasformativa della solidarietà e dell’unione, basate sul principio dell’accoglienza della diversità e dell’accettazione di sé.

IL CORTO

Elementi di grande impatto capaci di declinare al meglio le finalità del concorso e di far breccia nella giuria, che nella motivazione ufficiale del riconoscimento all’IC 70 Marino-Santa Rosa scrive “Il lavoro è il frutto di una rete di collaborazione tra la scuola e il territorio realizzato con la partecipazione attiva delle studentesse e degli studenti. Il percorso didattico alla base del progetto, incentrato sul contrasto alla dispersione scolastica e alla valorizzazione di comportamenti responsabili e positivi, valorizza la cultura del rispetto che è fondamento della convivenza civile e dell’inclusione.
La canzone “Stamm ‘cca!” sottolinea l’impegno delle studentesse e degli studenti per il proprio territorio e il video è realizzato con modalità tecniche di qualità”. Un grande riconoscimento per la scuola napoletana che, a breve, riceverà anche la speciale medaglia commemorativa del concorso a coronamento di una bellissima esperienza nel segno dell’educazione alle differenze e al rispetto nelle relazioni private, nei luoghi di lavoro e in tutti gli spazi di vita.

LA PREMIAZIONE