L’ISIS Attilio Romanò, all’interno del progetto LA MACCHINA DELL’ARTE 2: PER UNA SCULA INCLUSIVA E FORMATIVA, per la seconda annualità del programma Scuola Viva, conferma la vocazione dell’indirizzo legato alla moda e alla sartoria teatrale, riproponendo il modulo ARTE MODA: I COSTUMI DI SCENA(1&2), uno dei percorsi più rappresentativi e formativi dell’intero progetto. Il laboratorio è stato sviluppato nell’ambito della sartoria teatrale professionale, capace di offrire agli studenti un contatto diretto con le competenze, i materiali e le pratiche del settore.
LA PRATICA SARTORIALE COME COMPETENZA
Il modulo ha permesso agli studenti di immergersi in una dimensione in cui arte, moda e scena teatrale si intrecciano, trasformando la pratica sartoriale in un vero percorso di interpretazione critica dell’opera. La creazione di un abito da scena richiede infatti una comprensione profonda del personaggio, del contesto artistico e del linguaggio visivo che l’opera intende esprimere. In questo senso, il laboratorio ha guidato i partecipanti ad unire l’apprendimento delle competenze tecnico-pratiche all’importanza del costume come elemento narrativo e identitario.

Sul piano pratico, gli studenti hanno sperimentato la progettazione e la ricostruzione di capi sartoriali, imparando a riconoscere tessuti e tecniche che storicamente caratterizzano la tradizione del costume teatrale. Il laboratorio ha richiesto rigore e precisione, poiché ogni dettaglio, una cucitura, un ricamo e un’applicazione contribuisce a definire la credibilità scenica. Tale esperienza ha offerto ai ragazzi una formazione concreta e professionalizzante, fornendo loro competenze spendibili sia nel settore moda sia nell’ambito dello spettacolo dal vivo.
DIMENSIONE ARTISTICA E PERFORMATIVA
Il processo creativo si è rivelato un potente strumento educativo. Gli studenti hanno imparato a confrontarsi con il concetto di trasposizione artistica, scoprendo come un abito possa diventare ponte tra testo e scena. La sartoria teatrale esige capacità di ascolto e traduzione visiva, competenze che il modulo ha saputo coltivare con cura. L’attività ha sviluppato abilità manuali e competenze interpretative potenziando il pensiero critico e l’autonomia decisionale.

La ricostruzione dei costumi legati ai personaggi dell’opera ha richiesto innanzitutto un’analisi puntuale dei contesti sociali rappresentati nel testo teatrale. Ad esempio Miseria e Nobiltà mette in scena la contrapposizione, ironica e pungente tra due mondi distanti, la povertà materiale, costruita da indumenti usurati da un alto, la brillantezza aristocratica, caratterizzata invece da abiti decorati e vistosi, dall’altro. Gli studenti sono stati guidati a interpretare i costumi come dispositivi di potere, capaci di tradurre visivamente la condizione sociale e culturale dei personaggi. Il laboratorio ha consentito agli studenti di interrogarsi su come un colore, una stoffa o un accessorio potessero raccontare una storia prima ancora che l’attore pronunciasse una parola.

L’ISIS Attilio Romanò con lil modulo ARTE E MODA: COSTUMI IN SCENA ha costruito un’esperienza d’arte totale, capace di unire creatività, identità culturale e visione critica dell’opera teatrale. Una testimonianza concreta di come la scuola possa trasformarsi in officina creativa, strumento di crescita e luogo in cui i ragazzi non solo imparano un mestiere, ma scoprono il valore dell’arte come forma di espressione e come possibilità professionale reale.
LINK UTILI
Clicca sull’anteprima di seguito per visualizzare la scheda del progetto LA MACCHINA DELL’ARTE 2: PER UNA SCULA INCLUSIVA E FORMATIVA:
CU 2 NA/2 – ISIS – ATTILIO ROMANÒ – NAPOLI – II ANNUALITÀ (2021-2027)
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