Un’app per “allertare” i docenti in caso di bullismo su uno dei propri studenti: è questa la “tesina” portata all’esame di maturità da Boris Zamparano, maturando dell’Istituto Tecnico Industriale “Bosco Lucarelli” di Benevento. Sviluppata a partire da un progetto della referente della “Scuola Viva” sannita per il bullismo, la professoressa Lucia Boscia, l’applicazione mira ad attivare, anche attraverso segnalazioni inizialmente anonime, i docenti referenti per il contrasto del bullismo in modo da supportare immediatamente i ragazzi e le ragazze vittime di minacce, violenze o intimidazioni.

Boris Zamparano, studente della classe 5 IA dell’Istituto Tecnico Industriale Bosco Lucarelli di Benevento, ha…

Pubblicato da Lucia Azzolina su Sabato 20 giugno 2020

Come ha spiegato Boris nella presentazione dell’elaborato, l’app è disponibile per tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado che, tiene a precisare, sono il “centro sociale e culturale di uno studente”.

Boris sviluppa Mobout per contrastare il bullismo!

🤓Vuoi conoscere Mobout? Boris Zamparano, studente diplomato 2020 all'indirizzo #Informatica ci spiega come funziona l'applicazione e le funzioni principali.L’applicazione è stata sviluppata a partire da un progetto della professoressa @Lucia Boscia, referente per il bullismo della scuola, con il supporto del dirigente scolastico, Maria Gabriella Fedele, dei professori @Anna Maria Marmorale e Armando Calabrese#maturitàVentiVenti #Benevento #Campania #studenti #LaScuolaNonSiFerma @MI Social@Lucia Azzolina#bullismo #cyberbullismo #stop #violenza

Pubblicato da ITI Lucarelli – Benevento su Lunedì 29 giugno 2020

Entusiasta dell’idea dello studente sannita anche il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina che sul proprio profilo Facebook scrive: “Voglio complimentarmi con Boris per il lavoro fatto. Ho avuto modo di vederlo personalmente e mi ha sorpreso molto. Non solo per la competenza digitale dimostrata, ma anche per la scelta del tema affrontato, quello del bullismo e del cyberbullismo. È bello  – continua il ministro  – vedere come i ragazzi siano consapevoli della necessità di contrastare certi fenomeni e come sappiano mettersi in gioco, essere loro stessi parte della soluzione del problema”.