Istituita lo scorso anno dal Consiglio dei Ministri, grazie ad un’iniziativa portata avanti dal Corriere della Sera e dall’Accademia della Crusca, la giornata dedicata a Dante è già alla sua seconda edizione. Si celebra anche quest’anno il 25 marzo, infatti, il Dantedì la cui ricorrenza in questo 2021 è ancor più significativa, perché avviene nel settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta della lingua italiana.

Perché si è stabilito che il Dantedì fosse proprio il 25 aprile? Perché è in questa data che gli studiosi collocano l’inizio dell’avventura nell’aldilà intrapresa dal Poeta nella Divina Commedia: il suo ingresso nella «selva oscura, ché la diritta via era smarrita».

Sono centinaia quest’anno le iniziative promosse in occasione di questo giorno così speciale, tutte selezionate dal Comitato per le celebrazioni del settecentenario e raccolte nella pagina dedicata dal MIBACT all’iniziativa.

Le celebrazioni dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri – dichiara il Ministro della Cultura, Dario Franceschini – chiudono un triennio di iniziative rese possibili da una legge appositamente voluta per ricordare tre grandi personalità della cultura italiana: Leonardo, Raffaello e, per l’appunto, Dante. Tutti e tre hanno avuto e continuano ad avere una enorme influenza sul pensiero contemporaneo, ma Dante è senza dubbio il più universale e trasversale, capace come è di colpire in molteplici forme l’immaginario creativo: dal teatro alla musica, dall’arte figurativa alla scrittura, dal cinema alla danza, tutte le arti hanno interpretato o reinterpretato Dante e la sua opera, come testimoniano le diverse iniziative scelte dal Comitato tra le centinaia di proposte pervenute”.