AGENDA SUD, FIRMATO IL DECRETO DI ATTUAZIONE DEL PIANO

Agenda Sud, firmato il decreto ministeriale che si propone di attuare il piano. Si tratta di un piano complessivo per la riduzione dei divari territoriali e negli apprendimenti. La misura coinvolge oltre 2mila scuole del Mezzogiorno.

265,5 milioni euro per le attività di:

  • contrasto alla dispersione scolastica;
  • riduzione dei divari negli apprendimenti;
  • potenziamento delle competenze di base e trasversali;
  • retribuzione delle ore aggiuntive al personale scolastico impegnato nell’attuazione dei progetti didattici;
  • attività laboratoriali (sport, teatro, musica, educazione alla cittadinanza e al rispetto, ecc.) per l’apertura delle scuole oltre l’orario scolastico;
  • apertura della scuola al territorio;
  • prolungamento del tempo scuola al pomeriggio.

L’Agenda Sud amplia quanto già previsto dal PNRR. Se questo, infatti, comprende già importanti investimenti destinati alle regioni del Mezzogiorno, Agenda Sud introduce una nuova visione. Una visione finalizzata a superare i divari negli apprendimenti, caratterizzata da percorsi di crescita e di accompagnamento mirato delle scuole.

L’orizzonte di Agenda Sud è biennale. È relativo agli anni scolastici 2023-2024 e 2024-2025. Fra le azioni previste, rientrano la promozione della didattica innovativa e laboratoriale, l’allungamento e la flessibilità degli orari di apertura delle scuole, il potenziamento del tempo pieno e delle mense scolastiche, il rafforzamento dell’organico dei docenti nelle scuole secondarie di I e II grado nelle materie di base (italiano, matematica e inglese), la formazione dei docenti su didattica orientativa, progettazione, utilizzo dei dati per migliorare gli esiti degli apprendimenti.

Le scuole coinvolte e le misure previste

Inizialmente, Agenda Sud avrebbe dovuto coinvolgere 150 scuole delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Si trattava, nello specifico, di 50 scuole Primarie, 50 scuole Secondarie di I grado 50 di II grado. In seguito, la misura è stata estesa a 250 scuole, individuate tramite dati INVALSI.

Fra i parametri di cui si è tenuto conto per l’individuazione delle scuole, figurano la dispersione scolastica, le assenze nel corso dell’anno, la fragilità negli apprendimenti e la fragilità del contesto economico sociale.

All’interno dell’Agenda Sud, verrà dedicata particolare attenzione a 245 scuole individuate da INVALSI sulla base delle rivelazioni nazionali. Per queste, sono previsti ulteriori interventi:

  • 4/5 docenti aggiuntivi per le secondarie di I e II grado;
  • accompagnamento e supporto costante da parte del Ministero tramite Indire e Invalsi;
  • formazione specifica dei docenti;
  • coinvolgimento delle famiglie;
  • didattica innovativa e laboratoriale;
  • potenziamento delle attività sportive.