Il progetto LA MACCHINA DELL’ARTE 2 PER UNA SCUOLA INCLUSIVA E FORMATIVA, realizzato dall’ISIS Attilio Romanò di Napoli nell’ambito della della Seconda Annualità del Programma Scuola Viva PR Campania FSE+ 2021-2027, si è configurato come un intervento educativo orientato alla valorizzazione dei talenti e all’acquisizione di competenze tecnico-professionali, in risposta alle criticità sociali del territorio.
Inserito in un contesto urbano caratterizzato da fenomeni di disagio socio-economico il progetto ha rappresentato un’importante occasione di riscatto e crescita per gli studenti. In continuità con la precedente annualità, le attività sono state rafforzate e potenziate, con l’obiettivo di favorire l’inserimento nel mondo del lavoro e ridurre il divario tra formazione scolastica e realtà professionale, concentrandosi sulle professionalità dell’industria della moda.
Il percorso laboratoriale si è articolato nel periodo compreso tra la data d’inizio(07/04/2025) e la data di conclusione (03/10/2025), con incontri a cadenza settimanale strutturati per favorire un apprendimento graduale, continuo e coerente con gli obiettivi formativi.
LA PRATICA SARTORIALE COME COMPETENZA
Il laboratorio di sartoria teatrale si è presentato in 3 moduli ARTE MODA: I COSTUMI DI SCENA(1-2-3) , ognuno di 30 ore, proponendo un numero diverso di destinatari:
ARTE MODA: I COSTUMI DI SCENA 1, 18 destinatari;
ARTE MODA: I COSTUMI DI SCENA 2, 13 destinatari;
ARTE MODA: I COSTUMI DI SCENA 3, 15 destinatari;
I moduli hanno permesso agli studenti di immergersi in un intreccio tra arte, moda e scena teatrale, trasformando la pratica sartoriale in un vero percorso di interpretazione critica dell’opera. La creazione di un abito da scena ha richiesto una comprensione profonda del personaggio, del contesto artistico e del linguaggio visivo per ricercare al meglio il significato dell’opera. In questo senso, il laboratorio ha guidato i partecipanti ad unire l’apprendimento delle competenze tecnico-pratiche all’importanza del costume come elemento narrativo e identitario.

Sul piano pratico, gli studenti hanno sperimentato la progettazione e la ricostruzione di capi sartoriali, imparando a riconoscere tessuti e tecniche che storicamente caratterizzano la tradizione del costume teatrale. Il laboratorio ha richiesto rigore e precisione, poiché ogni dettaglio, una cucitura, un ricamo e un’applicazione contribuisce a definire la credibilità scenica. Tale esperienza ha offerto ai ragazzi una formazione concreta e professionalizzante, fornendo loro competenze spendibili sia nel settore moda sia nell’ambito dello spettacolo dal vivo.
DIMENSIONE ARTISTICA E PERFORMATIVA
Il processo creativo si è rivelato un potente strumento educativo grazie ai moduli, di 30 ore ciascuno, ARTE E SPETTACOLO: IL TEATRO(1,2) coinvolgendo rispettivamente 29 e 15 destinatari .Gli studenti hanno imparato a confrontarsi con il concetto di trasposizione artistica, scoprendo come l’arte possa diventare ponte tra testo e scena contribuendo alla costruzione dello spettacolo con capacità di ascolto e traduzione visiva, competenze che il modulo ha saputo coltivare con cura. L’attività ha sviluppato abilità di costruzione scenica e competenze interpretative potenziando il pensiero critico e l’autonomia decisionale.

La ricostruzione della scena legata ai personaggi dell’opera ha richiesto innanzitutto un’analisi puntuale dei contesti sociali rappresentati nel testo teatrale. Ad esempio Miseria e Nobiltà mette in scena la contrapposizione, ironica e pungente tra due mondi distanti, la povertà materiale, costruita da indumenti usurati da un alto, la brillantezza aristocratica, caratterizzata invece da abiti decorati e vistosi, dall’altro. Gli studenti hanno imparato ad interpretare i costumi come dispositivi di potere, traducendo visivamente la condizione sociale e culturale dei personaggi. Il laboratorio ha consentito agli studenti di interrogarsi su come un colore, una stoffa o un accessorio potessero raccontare una storia prima ancora che l’attore pronunciasse una parola, per la costruzione della messa in scena.

ILLUMINARE LA SCENA
Con i moduli ARTE E LUCI: L’ALLESTIMENTO DI SCENA(1,2,3) il progetto ha concluso la propria visione pedagogica esplorando le modalità di illuminazione della scena in funzione al racconto del testo teatrale. Il primo modulo, ha coinvolto 26 destinatari per la durata di 30 ore introducendo gli studenti alle basi dell’allestimento luci per eventi e spettacoli, apprendendo l’utilizzo delle attrezzature tecniche e i principi fondamentali dell’illuminazione scenica. Il secondo modulo, di 30 ore e rivolto a 21 destinatari, ha approfondito le conoscenze tecniche acquisite lavorando su progettazioni complesse, sviluppando capacità operative e maggiore autonomia nella gestione degli impianti di illuminazione. Il modulo conclusivo, della durata di 30 ore e con 38 destinatari, ha rappresentato il livello avanzato del percorso tecnico dove i partecipanti hanno consolidato le competenze professionali nel campo dell’allestimento scenico, simulando contesti reali di lavoro e sviluppando una visione più completa del settore dello spettacolo.
L’esperienza dell’ISIS Attilio Romanò ha dimostrato come la scuola, attraverso percorsi laboratoriale strutturati e in collaborazione con il mondo del lavoro, sia un vero motore di sviluppo sociale e culturale, offrendo ai giovani strumenti concreti per costruire il proprio futuro.
LINK UTILI
Clicca sull’anteprima di seguito per visualizzare la scheda del progetto LA MACCHINA DELL’ARTE 2: PER UNA SCULA INCLUSIVA E FORMATIVA:
CU 2 NA/2 – ISIS – ATTILIO ROMANÒ – NAPOLI – II ANNUALITÀ (2021-2027)
ALTRI CONTENUTI SU ISIS ATTILIO ROMANO











