Oggi, a Pomigliano d’Arco, è stato un primo giorno di scuola importante e davvero unico. Perché oggi nasce, grazie alla collaborazione tra la Regione Campania ed il mondo della scuola, della formazione, dell’Università e delle imprese il primo percorso di formazione post diploma ITS dedicato alla specializzazione nel settore della Manifattura Meccanica (Ma. Me.) per i comparti dell’automotive e dell’aerospazio. Questa mattina, infatti, all’Istituto Tecnico Industriale Statale Eugenio Barsanti, che è anche una Scuola Viva!, si è tenuta l’inaugurazione di questo primo anno scolastico con gli interventi di Lucia Fortini, Assessore all’Istruzione, Politiche Sociali e Politiche giovanili della Regione Campania, Enrico Cardillo, Direttore Generale di Stoà, Bruno Scuotto, presidente di Fondimpresa in rappresentanza del mondo confindustriale, Natale Bruzzaniti, Dirigente Scolastico del Polotecnico Fermi Gadda, Mario Ponsiglione, Dirigente Scolastico dell’ITI Eugenio Barsanti, Ada Minieri, dell’Ordine Ingegneri di Napoli, Franca Trotta, Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Pomigliano d’Arco, Giovanni Abete, ad di Abete Srl.

Due sono i corsi formativi in partenza nel 2018, quello di “Tecnico superiore per l’innovazione di processi e prodotti meccanici. Processo meccanico per l’automotive e l’aerospazio” al Barsanti di Pomigliano e quello di “Tecnico superiore per l’innovazione di processi e prodotti meccatronici. Automazione dei sistemi produttivi per l’automotive e l’aerospazio” al Fermi Gadda di Napoli. Un terzo percorso, sempre al Barsanti, partirà nel 2019 e formerà giovani per la figura di “Tecnico superiore per l’innovazione di processi e prodotti meccanici. Progettista di strutture in composito per l’automotive e l’aerospazio”.

Ad ognuno di questi corsi sono ammessi a partecipare 24 giovani diplomati tra i 18 ed i 34 anni chiamati ad affrontare un percorso di studi per un totale di mille ore di lezioni in aula e ottocento di stage. La particolarità del progetto sta proprio nel forte legame tra formazione e sistema produttivo, non a caso metà del corpo docente proviene dal mondo del lavoro. L’obiettivo è quello di favorire l’incontro tra domanda e offerta.

La Regione ha deciso di investire fortemente sugli ITS – ha dichiarato l’Assessore Lucia Fortini – I 10 milioni di euro programmati sono la testimonianza che crediamo tantissimo in questo modello di formazione che prepara i nostri ragazzi sulla base delle esigenze dalle imprese stesse. Una sorta di “patto”, dunque, per dare ai giovani della nostra regione una reale opportunità di occupazione”.

Le figure professionali
I corsi biennali, gratuiti e finanziati dal POR Campania F.S.E. 2014-2020, creeranno figure professionali in grado di assistere le imprese nell’adozione e nell’implementazione di innovazioni nell’ambito delle tecnologie 4.0 e per la sostenibilità nel tempo dei sistemi e processi a più elevato grado di automazione industriale, con una particolare attenzione alla gestione del ciclo di vita del prodotto, alla manutenzione dei sistemi e al miglioramento continuo della performance dei processi.

Il titolo di studi
Al termine del corso i giovani conseguiranno il “Diploma di Tecnico superiore” con la certificazione delle competenze corrispondenti al V livello del Quadro europeo delle qualifiche (Eqf). Per favorire la circolazione in ambito nazionale ed europeo, il titolo è corredato dall’Europass diploma supplement.

Gli enti coinvolti
L’ITS Manifattura Meccanica Ma.Me. nasce all’interno dell’omonima Fondazione di cui fanno parte anche l’Istituto Tecnico Industriale Statale Eugenio Barsanti, il Polo Tecnico Fermi-Gadda, l’Itis Ettore Maiorana, l’Itis Attilio Romanò, l’istituto Stoà, il Dipartimento di Ingegneria Industriale della Federico II e le imprese Abete S.r.l., Adler Plastic S.p.A., Tecno Tessile Adler S.r.l., Dema S.p.A., Laer S.p.A., Novotech Aerospace Advanced Technology S.r.l.