Promosso e finanziato dall’Osservatorio Regionale Gestione Rifiuti per sensibilizzare sul tema della raccoltaIl riciclo e il riuso dei rifiuti per rigenerare il nostro ecosistema e creare lavoro”, è un concorso dedicato a tutte le Scuole della Campania giunto alla seconda edizione per l’anno scolastico 2019-2020, il cui nuovo avviso è stato oggetto di presentazione nel corso dell’evento di premiazione dei vincitori dello scorso anno, avvenuta il 18 novembre presso la Sala Convegni di Palazzo Armieri di Napoli.

A chi si rivolge
Sono invitati a partecipare tutti gli istituti statali di ogni ordine e grado della Campania. 

Il tema
“Il riciclo e il riuso dei rifiuti per rigenerare l’ecosistema della Campania e dell’Italia, creando nuove opportunità di lavoro”.

Il Premio
15 borse di studio per una classe o un gruppo di studenti iscritti all’anno scolastico 2019-20.

Premi assegnati ai tre migliori lavori (es. progetti, plastici, audio/video digitali o qualunque altro tipo di elaborato) per ogni provincia, così ripartiti:

  • Scuola primaria euro 500,00
  • Scuola secondaria di primo grado euro 500,00
  • Scuola secondaria di secondo grado euro 500,00

La Scadenza
I lavori dovranno pervenire entro le ore 12.00 di Martedì 15 gennaio 2020 secondo una delle modalità previste dal bando.

SCARICA IL BANDO 2019-20 QUI

ORGR_incontro_18_novembre_2019_Scarica la Locandina

L’edizione 2018-2019

Tantissimi complimenti vanno, intanto, alle scuole che sono state premiate il 18 novembre, metà delle quali sono anche Scuole Vive!

Delle 15 Scuole premiate, infatti sono 6 le Scuole Vive:

  • IISS Maffucci di Calitri (AV),
  • IC Don Diana di Casal di Principe (CE),
  • ISIS GB Novelli di Marcianise (CE),
  • IC Baracca – Vittorio Emanuele II di Napoli,
  • IC Teggiano di Teggiano (SA),
  • LS Medi di Battipaglia (SA).
Alcuni dei progetti vincitori

ISIS G.B. Novelli di Marcianise (CE) – fino a qualche anno fa quest’istituto non faceva la raccolta differenziata. Da quattro anni, invece, il Novelli di Marcianise ha cambiato marcia. “La raccolta differenziata nella scuola” è un progetto che prevede il coinvolgimento non di qualche classe ma di tutta la scuola. Una “missione”, quella di abituare docenti, personale scolastico e studenti a vivere rispettando l’ambiente. In ogni classe, ogni giorno, si dedicano 10/15 minuti alla sensibilizzazione e all’attenzione nella differenziazione dei rifiuti. Nel corso dell’anno si effettuano incontri e laboratori con le associazioni del territorio. È così che quando la Dirigente ha chiamato a raccolta tutti gli studenti per presentare un proprio lavoro sull’ambiente e la raccolta differenziata, che sono arrivati migliaia di disegni, power point, progetti, una selezione dei quali è stata presentata al premio.

IC Baracca – Vittorio Emanuele II di Napoli – video tutorial in cui i ragazzi spiegano il funzionamento di un’APP che hanno programmato e creato proprio per partecipare al concorso. Grazie a quest’app già esportabile (che i ragazzi delle quinte hanno potuto creare perché già da 3 anni frequentano laboratori di programmazione e coding) gli abitanti della 1 Municipalità possono gestire la raccolta differenziata di casa propria in coerenza col calendario ASIA del porta a porta.

IC Teggiano di Teggiano (SA) – Video in 3 parti, la prima in cui si racconta una fiaba, scritta e inventata dai bimbi della quarta elementare in cui il mondo, diventato ormai grigio e sporco torna pulito grazie ai bambini che conoscono il valore del riciclo e della collaborazione. La seconda parte, creata dai bimbi della quinta elementare mostra, nella vita di tutti i giorni l’importanza del riciclo. Ognuno di loro ha girato dei brevi video a casa e in classe in cui mostra le proprie buone pratiche quotidiane. La chiusura del video, parte 3, è un rap, una canzone anch’essa scritta e cantata dalla quinta elementare sul tema ambientale.

IISS Maffucci di Calitri (AV) – Un lavoro virtuale in video ideato e creato dai ragazzi del quinto liceo artistico classe 2018/2019 molti dei quali avevano partecipato al laboratorio multimediale del progetto Scuola Viva, in cui si inverte la prospettiva sul rifiuto. Quindi si affronta tutto il ciclo dei rifiuti dal punto di vista del rifiuto stesso. Il singolare protagonista di questo lavoro mostra tutta la propria vita, passando per l’esagerato consumo dei nostri tempi, mostrando come possa trasformarsi da rifiuto a risorsa reale del nostro tempo.

Il tema “Ambiente” nei progetti Scuola Viva

Gli istituti scolastici che hanno presentato, nel corso delle tre annualità, un progetto con almeno un modulo che affronti la tematica ambientale, sono pari a poco più del 35% del totale delle Scuole Vive. Al netto di defezioni da parte degli istituti tra la prima e la seconda annualità in cui si è registrato un calo proporzionato del numero di moduli dedicati all’ambiente, si registra già con la terza annualità una tendenza positiva con un nuovo incremento dei moduli su temi ambientali, sintomo di una rinata attenzione verso la tematica. Sono 160, infatti, gli istituti che nella prima annualità hanno dedicato almeno un modulo all’ambiente, scendono a 120 nella seconda annualità per tornare a salire a 125 nella terza.

Questa analisi considera esclusivamente i moduli che espressamente sono dedicati all’ambiente, declinato, poi in diversi modi a seconda dell’ordine e grado scolastico e del territorio. Ci sono istituti, infatti, che si sono dedicati al riciclo attivo e creativo come il V Circolo di Giugliano in Campania con il laboratorio di Educazione Ambientale “Ci Differenziamo con il Riciclo Creativo” o l’Istituto Omnicomprensivo di Policastro-Santa Marina che del riciclo e dell’amore per l’ambiente ha fatto una vera e propria vocazione. Altri che hanno, invece, focalizzato l’attenzione sulla differenziata come l’Istituto Leonardo da Vinci di Poggiomarino, che ha robotizzato il sistema di raccolta. Ancora altri che hanno imparato i cambiamenti climatici e l’amore per la natura ed i suoi cicli, attraverso la cura di un bene naturale, di una vigna ad esempio, come l’Istituto Falcone di Pozzuoli o il De Sanctis di Avellino; di una spiaggia e del suo/nostro mare risorsa inestimabile e infinita su cui si sono focalizzate le scuole vive dell’Isola d’Ischia (DD Barano d’Ischia e IIS Mennella) o di un orto nelle sue più svariate declinazioni: sinergico, didattico, della legalità, sociale, urbano.

A questi, però, andrebbero sicuramente aggiunti i tantissimi laboratori che con altri mezzi, quindi attraverso altri “linguaggi” come il cinema, l’arte, la scrittura, il teatro hanno affrontato con creatività il tema Ambiente.

I moduli Scuola Viva dedicati all’ambiente degli istituti premiati
  • L’Istituto Comprensivo Don Diana di Casal di Principe (CE) ha affrontato la questione ambientale nel progetto “Viviamo il territorio”. Il modulo denominato, appunto, Ambiente” di 60 ore per 60 ragazzi, nel corso della terza annualità è volto proprio a lavorare sul senso di responsabilità dei ragazzi, su una maggiore attenzione verso l’ambiente. Ai ragazzi è stato insegnato il ciclo dei rifiuti, il concetto di economia circolare, il risparmio energetico. I ragazzi hanno anche imparato a “sporcarsi le mani” con la terra, facendo giardinaggio e curando un orto. Al termine del modulo, i ragazzi hanno creato e portato a casa piccoli oggetti o progetti ecocompatibili.
  • L’IC Baracca – Vittorio Emanuele II di Napoli rientra tra quelle Scuole Vive che non hanno previsto moduli specifici sull’ambiente ma che affronta già da anni la tematica, in modo trasversale, attraverso gli altri moduli. Per la 3 annualità, per esempio, con il modulo di teatro è stato messo in scena uno spettacolo dedicato alla differenziata e alla gestione responsabile dei rifiuti.
  • Il Liceo Scientifico Medi di Battipaglia (SA), nel progetto “Tutti Insieme … al Medi”, ha portato avanti un modulo dal titolo eloquente: “Per un Futuro Sostenibile: la Qualità dell’aria che respiriamo”. Sviluppato con la partnership con il Dipartimento di Chimica e Biologia dell’Università degli Studi di Salerno e teso a sensibilizzare gli studenti alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente, creando un’occasione di collaborazione e interazione fra gli studenti liceali e l’università. I ragazzi hanno acquisito metodologie proprie dell’educazione ambientale, e conoscenze sui principali problemi ambientali su scala planetaria e sulle loro possibili soluzioni. Una volta fatto questo, hanno potuto analizzare le problematiche su scala locale, comprendendone le cause, gli effetti e formulando, con l’aiuto dei tutor esperti, le possibili soluzioni.