La Campania sarà la regione protagonista della nuova sperimentazione nazionale del Liceo Matematico, autorizzata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con il Decreto Ministeriale n. 104 del 10 giugno 2026. Il progetto partirà dall’anno scolastico 2026/2027 e interesserà 100 scuole italiane, di cui ben 20 campane, il numero più alto a livello nazionale.
Un progetto nato all’Università di Salerno
Il Liceo Matematico non nasce oggi. Le sue radici affondano nel 2015, quando il Dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi di Salerno avviò un percorso innovativo per valorizzare la matematica come linguaggio trasversale capace di collegare scienze, tecnologia, filosofia, economia e discipline umanistiche. Negli anni il progetto ha coinvolto oltre 150 scuole in tutta Italia, fino al riconoscimento ufficiale del Ministero.
La sperimentazione rappresenta quindi il passaggio da una rete di eccellenza già esistente a un modello nazionale autorizzato e monitorato dal MIM per un intero quinquennio.
Cos’è il Liceo Matematico
Il Liceo Matematico non è un nuovo indirizzo scolastico. Gli studenti continueranno a iscriversi ai tradizionali Licei Scientifici, Scientifici Scienze Applicate o Classici, conseguendo lo stesso diploma previsto dagli ordinamenti attuali.
La novità consiste nell’introduzione del Laboratorio Matematico, una attività curricolare aggiuntiva finalizzata a:
- sviluppare il pensiero critico;
- rafforzare le competenze logiche e argomentative;
- utilizzare la matematica per interpretare fenomeni reali;
- favorire collegamenti interdisciplinari;
- approfondire temi come analisi dei dati, modellizzazione, pensiero computazionale e intelligenza artificiale.
Più ore dedicate alla matematica
Il decreto prevede:
- 2 ore settimanali aggiuntive nel primo biennio;
- 1 ora settimanale aggiuntiva nel triennio finale.
Le attività saranno svolte attraverso laboratori, problemi reali, progetti interdisciplinari e collaborazione con le università. Gli insegnamenti saranno affidati ai docenti di Matematica e Matematica e Fisica già presenti nell’istituto.
La Campania guida la classifica nazionale
La distribuzione delle scuole autorizzate evidenzia una forte presenza del Mezzogiorno. La Campania è infatti la regione più rappresentata con 20 istituti scolastici, pari al 20% dell’intera sperimentazione nazionale. Seguono Lazio, Piemonte e Puglia.
Un risultato che non sorprende, considerando che proprio in Campania il progetto ha mosso i primi passi grazie all’impegno dell’Università di Salerno e della Rete Nazionale dei Licei Matematici, coordinata dal Liceo Scientifico “P.S. Mancini” di Avellino.
Le 20 scuole della Campania autorizzate alla sperimentazione
Secondo l’Allegato A del Decreto Ministeriale n. 104/2026, in Campania sono state autorizzate le seguenti scuole (evidenziate con testo sottolineato e link ai contenuti le scuole aderenti al Programma Scuola Viva PR Campania FSE+ 2021-2027, ndr):
Provincia di Avellino
- Liceo “Pietro Paolo Parzanese” – Ariano Irpino
- Liceo Scientifico “P.S. Mancini” – Avellino
Provincia di Caserta
- ISIS “Vincenzo Corrado” – Castel Volturno
- IIS “Ettore Majorana” – Santa Maria a Vico
- IS “Amaldi-Nevio” – Santa Maria Capua Vetere
- Liceo Statale “Alessandro Manzoni” – Caserta
- Liceo Statale “Salvatore Pizzi” – Capua
- Liceo Scientifico “Enrico Fermi” – Aversa
- Convitto Nazionale “Agostino Nifo” – Sessa Aurunca
Provincia di Napoli
- IIS “Luca Pacioli” – Sant’Anastasia
- Liceo Classico “Diaz” – Ottaviano
- Liceo Scientifico “E. Torricelli” – Somma Vesuviana
- Liceo Scientifico “V. Cuoco – T. Campanella” – Napoli
Provincia di Salerno
- Istituto Omnicomprensivo di Padula
- Polo Liceale “Pomponio Leto” – Teggiano
- IIS “Piranesi” – Capaccio Paestum (Liceo Scientifico)
- IIS “Piranesi” – Capaccio Paestum (Scienze Applicate)
- IIS “Genovesi-Da Vinci” – Salerno
Liceo Scientifico (istituto presente nell’elenco ministeriale della provincia di Salerno)
ulteriore percorso autorizzato previsto dall’Allegato A ministeriale.
Una sfida per il futuro
La sperimentazione del Liceo Matematico si inserisce nel processo di rinnovamento della scuola italiana e punta a formare studenti capaci di affrontare le sfide della trasformazione digitale, dell’intelligenza artificiale e dell’analisi dei dati, senza rinunciare alla dimensione umanistica del sapere.
Per la Campania, e in particolare per il territorio salernitano dove il progetto è nato, l’avvio della sperimentazione nazionale rappresenta il riconoscimento di un modello educativo che da anni costituisce un punto di riferimento a livello nazionale.


















